NOTIZIE n. 40 - Petizione cure domiciliari

Gentili tutti,

inviamo tre importanti informazioni: sull'inganno del dopo di noi, sul disegno di legge sull'autismo approvato in Senato ed ora al vaglio della Camera che non cita i diritti vigenti, sulla presa di posizione dell'Anci Piemonte per la conferma delle prestazioni socio-sanitarie domiciliari.

Vi invitiamo a diffonderle il più possibile.

p. Comitato promotore

La segreteria

1) L'inganno del dopo di noi. La bozza di testo unico sul cosiddetto "dopo di noi" all'esame della Commissione affari sociali della Camera dei Deputati omette le leggi in vigore che garantiscono le cure socio-sanitarie alle persone con disabilità grave e apre alle clientele. Per questo abbiamo scritto il messaggio che riportiamo qui integralmente, anche al Presidente dell'Autorità nazionale anticorruzione, Raffaele Cantone. Occorre che Voi tutti diate diffusione all'appello e interveniate in tutte le sedi possibili per chiedere il ritiro dei negativi provvedimenti sul cosiddetto "dopo di noi" e il rispetto dei Livelli essenziali di assistenza.

— Testo della lettera sul “Dopo di noi”

2) Disegno di legge sull'autismo: nessun riferimento ai Lea vigenti.

Nel testo del disegno di legge sull'autismo approvato dalla Commissione igiene e sanità del Senato non soltanto sono stati volutamente ignorati i vigenti diritti esigibili, ma viene precisato che i servizi per le persone con disabilità e gli altri soggetti sopra indicati saranno forniti esclusivamente nell’ambito delle risorse disponibili. E' la stessa logica eugenetica dell'articolo 6 del Patto per la Salute 2014-2016, al quale il disegno di legge esplicitamente fa riferimento!

Come viene indicato nelle comunicazioni inviate dal Csa anche al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, e riportata qui di seguito, per le Istituzioni sarà sufficiente ridurre i finanziamenti per avere il pretesto di non intervenire o di provvedere in misura insufficiente rispetto alle esigenze.

— Testo della lettera sull’autismo

— Lettera al Presidente Mattarella

3) Superare le pessime delibere sulle prestazioni socio-sanitarie in Piemonte.

Uniamo nota dell'Anci del 18 marzo 2015 indirizzata agli Assessori alla sanità e all'assistenza nella quale viene ribadita la necessità di «confermare l’offerta di prestazioni domiciliari socio-sanitarie, secondo l’innovativo modello piemontese, a fianco di quelle semiresidenziali e residenziali, concependole in un unico sistema che sia effettivamente in grado di utilizzare di volta in volta la risorsa più appropriata, come prevedono non solo le recenti sentenze del Tar Piemonte in materia di domiciliarità, che questa Regione non vorrà impugnare, ma anche le sentenze definitive del Consiglio di Stato in materia di residenzialità dal momento che “ l’inserimento in strutture residenziali di soggetti non autosufficienti in grado di essere efficacemente assistiti in strutture semiresidenziali o a domicilio risulterebbe una misura del tutto inappropriata, oltre che eccessivamente costosa”».

— Testo della lettera Anci

 

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