Comunicato Stampa del
CENTRO PER IL DIRITTO ALLA SALUTE
Legnano/Cuggiono, 26 gennaio 2017

Il giorno 25 gennaio 2017, con inizio dalle ore 17,00’, presso l’ospedale vecchio di Legnano (poliambulatorio – secondo piano), si è svolto un incontro promosso dall’ associazione “ CENTRO PER IL DIRITTO ALLA SALUTE”.

Sono intervenuti i familiari delle persone ricoverate nelle Residenze Sanitarie Assistenziali – R.S.A. , in quanto particolarmente interessati agli argomenti  in discussione.

Il primo argomento riguardante il CONTRATTO di INGRESSO nelle R.S.A. è stato presentato da WALTER FOSSATI, presidente del Centro.

 

Egli ha fatto notare che il Contratto, per il modo in cui viene stipulato, non è conforme alla  normativa vigente.

Nella prassi attuale gli Enti Gestori delle R.S.A. chiedono alle persone, che vengono ricoverate, di sottoscrivere il contratto; il pagamento della retta viene “garantito”  da una o più persone, (figli, fratelli, nipoti…), senza tener conto del grado di parentela o di affinità.

Mentre, nella normativa vigente è previsto il pagamento della retta da parte della persona ricoverata in base alla sua situazione economica, certificata dall’ I.S.E.E., congiuntamente a quella del coniuge e dei figli.

Dunque, in base alla normativa, gli altri parenti, che non siano il coniuge e i figli, non devono essere coinvolti nel pagamento della retta.

Nella sua comunicazione Fossati ha aggiunto che, nella prassi attuale, non si rispetta la normativa anche perché il Comune di residenza della persona non viene “previamente informato” del ricovero.

Quindi, il Comune non viene coinvolto nell’obbligo dell’integrazione della retta, nel caso in cui la persona non sia in grado di pagarla per intero.

Il secondo argomento dell’incontro ha riguardato il regolamento comunale sull’I.S.E.E., con particolare riferimento all’articolo 70, in cui si stabiliscono le modalità dell’integrazione comunale della retta a beneficio delle persone che si ricoverano nelle R.S.A..

Vi si afferma che il Comune, prima di erogare l’integrazione richiesta, “potrà procedere ad accordi con i beneficiari” che abbiano beni mobili o immobili, affinchè siano venduti o ceduti in affitto e con il ricavato di tali operazioni le persone paghino la retta di ricovero.

In un ulteriore comma del medesimo articolo, si stabilisce che, “in assenza di accordi”, verrebbe, comunque, erogata l’integrazione della retta da parte del Comune,  sotto forma di “anticipazione”, con rivalsa “sulla futura eredità”  .

Fossati, ha presentato i motivi, morali e giuridici, che dovrebbero indurre il Comune all’abrogazione di questi contenuti dell’art. 70 del regolamento I.S.E.E..

All’incontro è intervenuto l’assessore alle politiche sociali del Comune di Legnano,  Dr. Gian Piero Colombo, il quale è stato invitato ad esprimere, sull’argomento in discussione, la posizione degli undici Comuni facenti capo al Distretto sociosanitario di Legnano.

L’assessore Colombo ha fatto presente lo sforzo compiuto dai Comuni nell’uniformare il Regolamento I.S.E.E., su un prototipo che è stato elaborato in sede collegiale, ricercando diverse occasioni di confronto con il Sindacato e con le associazioni del terzo settore più direttamente interessate.

Nella veste di cittadino, egli ha asserito di condividere le difficoltà economiche dei parenti impegnati nel pagamento delle rette delle R.S.A..

Ma  come amministratore comunale, ha tenuto a sottolineare le carenze delle disponibilità di bilancio, che impongono alcune limitazioni nel puntuale rispetto di ciò che è dovuto,  in base alle disposizioni normative.

Ciò, senza che il Comune assuma comportamenti vessatori nei confronti delle persone bisognose, nel senso che non verrà imposto loro di vendere la casa per pagare la retta della R.S.A..

Ha rimarcato che, nell’art. 70 del regolamento I.S.E.E. è previsto l’accordo con le persone interessate, per l’eventuale vendita o  per l’affittanza degli immobili di loro proprietà.

Quindi, se non si perverrà all’accordo, non ci sarà, coattivamente, né vendita, né affittanza.

L’assessore Colombo ha annunciato che, per quanto attiene  all’ultimo comma dell’art. 70, laddove è prevista la derubricazione dell’obbligo comunale di integrazione della retta di ricovero ad anticipazione con diritto di rivalsa, i Comuni  sono determinati nel procedere, in successivo prosieguo di tempo, alla sua abrogazione.

Nell’incontro, hanno preso la parola, ripetutamente, i parenti delle persone interessate, che hanno rivelato un aspetto molto  significativo delle loro esperienze e sofferenze.

E’ intervenuto il consigliere comunale Marazzini, il quale ha sottolineato che i gruppi della minoranza in Consiglio Comunale approveranno, senza alcuna obiezione, l’abrogazione dell’art. 70 del regolamento I.S.E.E..

E’ intervenuto il responsabile del sindacato pensionati CGIL Giampietro Camatta, che ha richiamato l’impegno sindacale sulla problematica dell’I.S.E.E. e sui ritardi nell’applicazione da parte dei Comuni del nuovo regolamento.

Le conclusioni sono state tratte da Fossati, che ha ringraziato gli intervenuti per la presenza e per gli apporti dati alla discussione.

CENTRO PER IL DIRITTO ALLA SALUTE

Legnano/Cuggiono, 26 gennaio 2017